venerdì 27 agosto 2010

André Taraud, Gardien de phare

Quando ho visto questo libretto alla Fnac ho subito capito che dovevo acquistarlo. Perchè i fari mi hanno sempre affascinato.
Il libro racconta la vita di André Taraud, guardiano di fari, nato in Vendée nel 1933. L'autore è Daniel Voyé, giornalista di TF1, ma è stato scritto in prima persona, come se fosse André a raccontare la sua vita attraverso le pagine del libro.
Il libro rimuove il luogo comune di chi considera la vita del guardiano del faro tranquilla, monotona e forse un tantino noiosa. Nulla di tutto ciò.
André ha lavorato in una ventina di fari: da quelli in mare, edificati su uno scoglio (come Ar Men o La Vieille), a quelli più confortevoli (come Goulphar, La Hague o Les Baleines). Attraverso le pagine del libro si ripercorrono le tappe della sua vita, il duro addestramento, i pericoli e i disagi di un lavoro che lo teneva per lunghi periodi lontano dalla famiglia. È una testimonianza preziosa di un lavoro oramai quasi scomparso, o perlomeno molto diverso da come era un tempo.
È anche un libro che dovrebbe leggere chiunque si appresti a visitare la Bretagna o le regioni costiere limitrofe, in cui moltissimi fari sono oramai aperti alle visite turistiche, possibilmente affiancandone la lettura alla consultazione di un libro illustrato come "Tous le phares de France" di René Gast e Jean Guichard.

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