martedì 28 settembre 2010

Eric Cahm - L'Affaire Dreyfus


L'affare Dreyfus fu un clamoroso caso di errore giudiziario verificatosi in Francia all'epoca della Terza Repubblica.

Siamo nel 1894, Alfred Dreyfus, giovane capitano di artiglieria, viene ingiustamente accusato di essere l'autore di una lettera indirizzata ad un ufficiale dello stato maggiore tedesco. La lettera annuncia la consegna di una serie di documenti segreti sugli armamenti francesi.
In realtà non c'è alcuna prova che incolpi il capitano Dreyfus, ma due ufficiali francesi - Du Paty e Henry - tramano in modo che i sospetti convergano su di lui.
Dreyfus viene processato dal tribunale militare e condannato alla deportazione a vita nella Guyana francese. 
Tre anni dopo il colonnello Picquart, nuovo capo dei servizi segreti, scopre il vero autore della lettera: si chiama Esterhazy ed è un ufficiale francese di origini aristocratiche al soldo della Prussia.
Nasce una vasta mobilitazione di intellettuali per chiedere la revisione del processo. Emile Zola pubblica sull'Aurore il suo famoso "J'accuse ...".
Ma Du Paty e Henry persistono nel loro disegno criminoso, facendo emergere una nuova prova contro Dreyfus che presto si rivelerà falsa. Smascherato, Henry si toglie la vita. Du Paty, cacciato dall'esercito, fugge in Inghilterra.
Dreyfus, a seguito di un nuovo processo che ne riduce la condanna a dieci anni, viene graziato e, dopo alcuni anni, riabilitato.

Il libro di Eric Cahm fornisce una descrizione approfondita dei fatti che si susseguirono e, soprattutto, delle conseguenze che l'affare Dreyfus ebbe sulla società francese.
L'avevo comprato alla Fnac, in edizione economica Le livre de Poche (circa 250 pagine, con varie illustrazioni dell'epoca), più che altro per conoscere più a fondo questa vicenda che tanto aveva coinvolto Emile Zola, scrittore che mi ha sempre appassionato.

Il libro è completo e approfondisce molti fatti. Dalla lettura si nota quanto certe vicende, opportunamente trasposte nel contesto dei nostri giorni, siano ancora molto attuali. Solo per questo varrebbe la pena leggerlo.

In particolare, già nei fatti di quegli anni si può osservare:
  • un comportamento eversivo di certe istituzioni, ben disposte a sacrificare la verità e la giustizia in favore di una "ragione di stato" troppo spesso utilizzata per perseguire interessi privati
  • la pratica della falsificazione di lettere e documenti, al fine di produrre prove da divulgare a tempo opportuno ad organi di informazione asserviti (quella che oggi si chiama "macchina del fango")
  • la tendenza della gente a schierarsi per partito preso, piuttosto che a informarsi, analizzare i fatti e usare la ragione
  • lo spaccarsi della società in due fazioni (Dreyfusards e Antidreyfusards) violentemente contrapposte
Questo si svolgeva nella Francia della Terza Repubblica. Ma la storia spesso si ripete.

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