domenica 21 novembre 2010

Pentax Spotmeter V


Un esposimetro è uno strumento che serve a determinare, attraverso la misura della luce presente in una scena, il valore di esposizione più idoneo di una ripresa fotografica. Da tale valore si ricavano delle coppie tempo-diaframma utilizzabili per scattare la foto.

Nella realtà, una scena include varie aree che riflettono la luce in modo diverso (oltre che essere diversamente illuminate). Per tale motivo, molti esposimetri (in particolare quelli incorporati nella maggior parte delle fotocamere odierne) adottano una tecnica di misurazione basata su una media pesata di tante misure effettuate in vari punti della scena (si parla infatti di misurazione matrix, media con prevalenza della zona centrale, ecc.).

Un esposimetro spot è diverso. È progettato per misurare la luce emessa da un'area molto circoscritta, tipicamente compresa entro un campo visivo di 1 grado. In questo modo è possibile misurare le singole aree di una scena e determinare a priori come verranno rese nell'immagine finale. L'esposimetro spot è uno strumento essenziale per applicare il sistema zonale, ideato da Ansel Adams nel lontano 1939.

Il Pentax Spotmeter V è un esposimetro spot abbastanza semplice da usare. Occorre innanzitutto verificare che la sensibilità ISO sia correttamente impostata sulla ghiera esterna.  Poi lo si punta verso l'area da misurare, guardando nel mirino. L'area effettivamente misurata (1 grado) è indicata da un cerchietto. Un ago mostra il valore della misura in EV (a 100 ISO).

Riportando tale misura sulla ghiera esterna, si determinano automaticamente tutte le coppie tempo-diaframma che renderebbero l'area misurata come un grigio medio (18% grey).

L'uso dell'esposimetro risulta decisamente semplificato applicando una scala di grigi sulla ghiera rotante, come spiegato in questo eccellente articolo (tratto da "Way Beyond Monochrome", di Ralph Lambrecht e Chris Woodhouse). La scala permette di mappare velocemente le misure sulle "zone" del sistema zonale, verificando inoltre se la dinamica della scena è comparabile a quella del film (in caso contrario è richiesta una compensazione in fase di sviluppo).

Il Pentax Spotmeter V pesa ben 430 grammi ed è piuttosto ingombrante. È d'altra parte uno strumento che si usa principalmente nella fotografia a grande formato, dove i pesi in gioco sono comunque considerevoli. Io lo uso sul medio formato, con la Hasselblad, dove ho la possibilità di cambiare il magazzino del film in funzione dello sviluppo richiesto.

Caratteristiche:
  • campo di misurazione da EV 1 a EV 19 (100 ISO)
  • la scala è suddivisa in passi di 1/3 EV
  • l'angolo visuale del mirimo corrisponde a quello di un teleobiettivo di 120mm (riferito al formato 35mm)
  • usa tre pile SR44 o LR44
  • non so esattamente in quali anni fosse prodotto (ma il manuale d'uso è stato stampato nel 1988).
Si trova sul mercato dell'usato sui 200 euro o anche meno, soprattutto negli USA dove la fotografia a grande formato è diffusa più che da noi.

Riferimenti:
  1. Ansel Adams - The Negative - Litthe, Brown and Company
  2. Ralph W. Lambrecht and Chris Woodhouse - Way Beyond Monochrome - Fountain Press
  3. Ralph W. Lambrecht and Chris Woodhouse - Tables and Templates (from Way Beyond Monochrome) - http://www.waybeyondmonochrome.com/WBM2/Library_files/TemplatesEd2.pdf
  4. Pentax Spotmeter V - Operating Manual - Asahi Optical Co., Ltd. 1988 

2 commenti:

  1. Ciao e complimenti per il Blog.
    Stò aspettando lo Spotmeter V dagli U.S... Quale è il tempo più lungo misurabile dallo strumento? Voglio fare delle esposizioni lunghe.

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  2. Grazie della risposta esaustiva. Credevo avesse un range più ristretto e di conseguenza ritrovarmi a far conti, sembrerebbe di no. La prova del 9 quando arriva :P
    Penso comunque di utilizzare pellicole tabulari che soffrono meno del difetto di reciprocità.

    P.s: Ho visto che sei su Flickr, ti aggiungo ai contatti :P

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