domenica 5 giugno 2011

cosa dovrebbe avere un photo organizer

NOTA: Aggiornerò a breve questo post. Sto preparando inoltre un confronto fra i principali photo organizer desktop.

Con la fotografia digitale si è ampiamente diffusa la sensazione che scattare una foto sia un'operazione praticamente a costo zero. Le poche decine di scatti che si facevano ai tempi del film sono diventate centinaia, con la conseguenza che moltissime persone si trovano di fronte alla necessità di gestire un'enorme quantità di immagini sul proprio PC.

Dal singolo utente, che vuole tenere in ordine le foto della propria famiglia, all'organizzazione, che deve gestire un grosso archivio di immagini, i problemi che si devono affrontare sono fondamentalmente due:
  1. non perdere le proprie immagini;
  2. ritrovarle velocemente quando servono.
Oggi esistono oggi molte applicazioni software che aiutano a risolvere tali problemi. Sono i photo organizer e ne esistiono tantissimi, gratuiti e non.

Scegliere un photo organizer è un'operazione delicata in quanto, se un giorno questo si rivelasse inadeguato alle proprie necessità, migrare ad un'altra applicazione potrebbe richiedere molto lavoro.

Ho messo giù una lista delle funzionalità che, a mio avviso, un photo organizer dovrebbe avere. Nel seguito vorrei aggiungere qualche review.

Formati
Tutti i photo organizer gestiscono il formato JPEG.

Sarebbe utile però che un photo organizer potesse leggere anche i grossi TIFF a 16 bit, prodotti dagli scanner. Si tratta di un requisito essenziale per chi digitalizza i film. Per "grossi" intendo dell'ordine delle centinaia di MB: una scannerizzazione di 6600 x 6600 pixel a colori produce un TIFF di circa 250MB, che non tutti software sono in grado di leggere.

La capacità di leggere i numerosi formati RAW prodotti dalle fotocamere digitali è utile purchè il Photo Organizer includa un buon RAW Converter. Ma spesso può essere preferibile ricorrere ad un RAW Converter esterno.

La gestione del formato DNG è essenziale, in quanto è un formato aperto nel quale possono essere convertiti i vari formati RAW.

Editor
Molti photo organizer includono un editor e ne pubblicizzano spesso le funzionalità. Molto spesso si tratta però di un editor a 8 bit, che non vale neanche la pena prendere in considerazione. Molto meglio usare un editor esterno.

Quello che invece è essenziale è poter aprire velocemente un'immagine nel proprio editor preferito direttamente dal photo organizer.

Metadati
Praticamente tutti i photo organizer possono visualizzare i metadati EXIF, ma questo non basta.

Un photo organizer deve gestire i metadati XMP, sia in lettura che in scrittura. Solo così si garantisce che tutto il lavoro di catalogazione e annotazione possa essere letto nel futuro da altre applicazioni, garantendo la portabilità dell'intero archivio fotografico. È importante che il photo organizer gestisca tutti i metadati XMP. Non tutti lo fanno, limitandosi solo ad alcune proprietà.

La gestione dei vecchi metadati IPTC è altrettanto utile in quanto molte applicazioni esterne supportano ancora tale standard.

File system
Un photo organizer dovrebbe adattarsi alla struttura del file system, così come è stata definita dall'utente. In particolare, non dovrebbe spostare o rinominare i file all'insaputa dell'utente, ne' dovrebbe porre limitazioni sull'ubicazione dei file.

Dovrebbe consentire di utilizzare dei file system di rete, ad esempio per poter tenere tutti i file su un NAS.

Altrettanto utile è la possibilità di navigare o modificare la struttura del file system direttamente dall'interno del photo organizer.

Catalogo
Il catalogo è uno strumento essenziale di qualsiasi photo organizer. Consiste in un'insieme di keyword che l'utente definisce a suo piacimento e organizza in una struttura ad albero. Il catalogo è utile in quanto facilita la ricerca delle immagini, secondo criteri diversi: persone presenti nella scena, luoghi, eventi, progetti, ecc..

Se il photo organizer ha solo la possibilità di organizzare le immagini sulla base della loro ubicazione nel file system, molto probabilmente non è un vero photo organizer ma solo un browser di immagini.

È inoltre importante che il photo organizer metta in relazione il catalogo con i metadati, e viceversa. Ad esempio, associando un'immagine ad una voce del catalogo possono venire automaticamente assegnati alcuni metadati (tipicamente il dc:subject di XMP o le keyword IPTC). Allo stesso modo, il catalogo può raggruppare le immagini automaticamente sulla base del valore di alcuni metadati (es. il rating, da 1 a 5 stelle).

Versioni
Un photo organizer deve poter gestire più versioni (o rendition) di una stessa immagine come se fossero un unico oggetto. Nel caso di un'immagine, infatti, non è inconsueto dover gestire più file: uno contenente l'immagine originaria, uno per la visualizzazione sul display, uno per la stampa, uno per un portfolio pubblicato sul web, ecc..

È importante che il set di versioni sia trattato come un unico oggetto quando si assegnano i metadati o quando si associa l'immagine ad una voce del catalogo. Ovviamente, alcuni metadati (dimensioni, formato, ecc.) saranno specifici di ogni file del set di versioni.

Altrettanto importante è che il photo organizer sappia utilizzare la versione giusta a seconda dell'perazione che deve fare sull'immagine, ad esempio quando l'immagine deve essere editata, visualizzata o pubblicata sul web.

Scripts
La possibilità di creare degli script per eseguire in automatico delle operazioni "standard" sulle immagini è molto utile. Ad esempio, un utente può creare uno script "Publish to flickr" che ridimensiona l'immagine, ne modifica i diritti, aggiunge un watermark e la invia a flickr.

Color management
Si tratta di una caratteristica molto utile, se si intende lavorare con un profilo di colore diverso da sRGB.

2 commenti:

  1. Io uso digikam su kde.
    A parte la gestione delle versioni, e il fatto che le cartelle degli album debbono stare nello stesso sottoalbero del file system (cosa tra l'altro molto fastidiosa e facilmente risolvibile), ha il resto dei requisiti elencati(non sono sicurissimo del color menagement).

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  2. Grazie del commento.
    Ho valutato digiKam come possibile alternativa a IDImager (su windows), che attualmente uso.
    Come giustamente fai notare, il problema maggiore è la mancanza delle versioni (anche se ho letto su un forum che presto dovrebbe essere risolto). DigiKam ha un ottimo editor XMP, probabilmente il migliore che abbia mai visto su applicazioni simili.
    Il problema delle cartelle dell'album l'ho risolto con dei link simbolici. Avrei potuto alternativamente montare direttamente in /Pictures le shared folder del NAS dove tengo tutte le mie immagini.

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