domenica 12 giugno 2011

TV: l'abolizione del logical channel number (LCN)

La posizione dei canali sul telecomando



Ai tempi della TV analogica erano gli utenti a decidere quali numeri del telecomando assegnare ai vari canali. Solitamente quelli a partire dal 10 (più scomodi da selezionare in quanto occorre premere 2 tasti) venivano riservati ai canali meno interessanti.



Oggi, con la tecnologia digitale, ci sono oltre 100 canali e la competizione per le prime posizioni del telecomando si è fatta decisamente serrata.



La scelta più logica sarebbe stata lasciare l'utente libero di organizzare la numerazione a proprio piacimento. Ma così non è stato e l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha deciso quale dovesse essere la posizione dei vari canali sul telecomando.



È come se un'autorità centrale decidesse come devono essere disposti i prodotti sugli scaffali dei supermercati, o quali applicazioni devono essere sul desktop del proprio PC, o quali libri devono essere esposti in vetrina.



La numerazione decisa dall'AGCOM è stata sicuramente motivata dall'intenzione di semplificare l'utilizzo della nuova tecnologia da parte degli utenti meno esperti. Tuttavia è basata su sondaggi mirati a rilevare il posizionamento dei canali da parte di un campione di utenti. Sondaggi basati su abitudini ereditate dalla TV analogica e quindi, per forza di cose, favorevoli alle emittenti a quel tempo dominanti.



Così, anzichè invogliare la gente a cambiare le proprie abitudini e allargare i propri orizzonti, si sono perpetuate posizioni consolidate, svantaggiando i nuovi canali e, soprattutto, molte TV locali che, a fronte degli investimenti fatti per passare alla nuova tecnologia, hanno avuto un crollo degli ascolti.



Il Logical Channel Number (LCN)



Ma come funziona la numerazione automatica dei canali? Semplice: i decoder  ricevono delle informazioni di servizio che servono a svariati scopi: sintonizzare i canali, mostrare la guida dei programmi, ecc.. Tra queste informazioni c'è il Logical Channel Descriptor, che contiene al suo interno un numero unico di canale (Logical Channel Number) inserito dal broadcaster in accordo alle disposizioni dell'autorità centrale. Il software del decoder fa il resto, costruendo una lista di canali e associandola alle varie posizioni del telecomando.



La specifica riporta:



"The logical channel descriptor provides a default channel number label for services. This information is quasi-static. The logical channel descriptor may be inserted once in the second descriptor loop of the NIT. The logical channel number should be unique within the same network_id [...]". (LCN Specs Final Draft v1.1) 



Disattivare il Logical Channel Number (LCN)



In attesa che l'evoluzione della società e della tecnologia conduca all'abolizione del Logical Channel Number, un utente può sempre disattivare l'ordinamento automatico dei canali sul proprio decoder e scegliere poi a proprio piacimento la posizione dei canali.



Meglio ancora sarebbe evitare di acquistare un decoder con l'ordinamento automatico dei canali.



Verso nuove metafore di interazione uomo-TV



Oggi la televisione è evoluta. Svariati flussi di contenuti gratuiti arrivano a casa dell'utente, non solo dal broadcast televisivo, ma anche dalla rete. L'utente, nei limiti imposti dalla legge, ha il diritto di accedere a tali flussi, mantenendo il totale controllo dell'intefaccia. L'interfaccia utente non appartiene ai broadcaster, ne' all'autorità garante!



Il telecomando è superato. Nuove metafore di interazione uomo-TV appariranno nei prossimi anni, stimolate dalla disponibilità di tecnologie a basso costo (es. multi-touch) e dalle comunità di utenti, grazie alle quali sarà possibile condividere liste di canali non più controllate da autorità centrali. Il modello stesso di fare televisione cambierà, con contenuti e programmi costruiti dagli utenti stessi.



Aggiornamento al 2 Agosto 2011:



Leggo con soddisfazione sui giornali di oggi che il TAR del Lazio ha annullato la delibera di AGCOM sulla numerazione dei canali. È una buona notizia in quanto recepisce le critiche volte dalle TV locali ai criteri di assegnazione dei numeri dei canali. Ma è solo un primo passo, aspettiamo a vedere come andrà a finire.



Altro aggiornamento (3 Agosto 2011):



La telenovela continua. Leggo oggi sui giornali che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di AGCOM e sospeso la sentenza del TAR fino al 30 agosto.



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