mercoledì 6 luglio 2011

cosa occorre per sviluppare i film in b/n

Sviluppare i film in bianco e nero è il primo passo per provare la magia della fotografia analogica. L'attrezzatura che serve è veramente poca. Non occorre neanche allestire una vera camera oscura, è sufficiente disporre per alcuni minuti di una stanza che possa essere oscurata completamente.

Ecco l'elenco di cosa occorre:
  • la tank (o sviluppatrice): è un cilindro a tenuta di luce dotato di una o più spirali su cui si avvolgono i film da sviluppare. Consente di fare l'intero trattamento in un ambiente normalmente illuminato. Il buio totale è richiesto solo durante il caricamento delle spirali. Costa sui 20 euro nuova, ma se ne trovano usate per meno. Ne esistono di varie dimensioni. L'immagine che segue ne mostra una da 1 litro e un vecchio modello da 600cc. La prima è in grado di trattare 3 film 35mm oppure 2 film 120, la seconda 2 film 35mm o 1 film 120. Le spirali sono regolabili, in modo da accogliere entrambi i formati di film.

    • un cronometro: indispensabile per misurare accuratamente i tempi di trattamento. Si può usare, in alternativa, un telefono cellulare, dato che la quasi totalità di essi include la funzione cronometro.
    • due cilindri graduati in plastica: uno grande (500-1000cc) per preparare le soluzioni di lavoro e uno piccolo (10-25cc), per misurare la quantità di sviluppo concentrato da diluire in acqua.
    • un termometro: essenziale per conoscere la temperatura a cui si sta sviluppando il film. Deve essere preciso, quindi meglio se a mercurio, o meglio ancora se digitale con i decimali. Costa dai 15 ai 20 euro.
    • un imbuto grande, per recuperare il fissaggio e l'arresto dopo ciascun trattamento. Di solito lo sviluppo si utilizza una sola volta. Tuttavia, è possibile anche riutilizzare più volte lo sviluppo. In tal caso, occorrerà dotarsi di un altro imbuto, per evitare di contaminare lo sviluppo con gli altri bagni.

    • pinze appendi-film: sono vendute in coppia, quella più pesante va appesa in basso per tenere il film teso. Si possono usare efficacemente le mollette da bucato, con l'accordimento di affiancarne almeno 2.
     
    • lo sviluppo (es. il Rodinal da 125cc, che costa pochi euro, dura una vita e permette di sviluppare una dozzina di film e anche più);
    • l'arresto (ne esistono di varie marche, costa sui 5 euro);
    • il fissaggio (5-7 euro, ne esistono varie marche);
    • l'imbibente può essere sostituito efficacemente da qualche goccia di shampoo. 
    • due bottiglie di plastica in cui tenere le soluzioni pronte all'uso (ottime le bottiglie dell'acqua minerale, ma vanno ben contrassegnate per evitare pericolosi incidenti)
    • un quadernetto: per annotare scrupolosamente i dati di ciascuna sessione di sviluppo. È il "diario di bordo" della camera oscura.


    • delle buste portanegativi: indispensabili per riporre i negativi una volta asciutti.



    e inoltre:
    • un paio di forbici
    • una cordicella, per appendere i negativi ad asciugare (appendendoli all'interno del box doccia la sera, al riparo dalla polvere, al mattino li si trova asciutti).
    *  *  *
    Questa è la prima parte. 
    Vedi anche:




    Seguiranno prossimamente:

    parte 3: come caricare la tank
    parte 4: come sviluppare un film b/n

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