venerdì 21 ottobre 2011

Preparare i bagni per la camera oscura -


Qualsiasi attività in camera oscura dipende strettamente dalla chimica.

Il trattamento di un film b/n, ad esempio, richiede la preparazione di 3 bagni: lo sviluppo, l'arresto e il fissaggio.

La preparazione di un bagno è diversa, a seconda del prodotto. Alcuni di questi sono infatti venduti sotto forma di polveri solubili, altri sotto forma di liquidi concentrati.

Prodottti in polvere

I prodotti in polvere vanno sciolti preventivamente in acqua per preparare una soluzione, detta soluzione stock, che può essere conservata anche per diversi mesi.

La procedura di preparazione è diversa a seconda del prodotto. In certi casi richiede l'utilizzo di acqua calda (es. D76), in altri lo scioglimento di varie polveri in un dato ordine (es. XTOL).

Per sciogliere le polveri occorre un recipiente aperto in grado di contenere l'intera soluzione stock (ad esempio, per preparare 5 litri di XTOL servirà un recipiente da almeno 5 litri). Io uso un secchiello in plastica per alimenti.

Un agitatore in plastica è utilissimo, meglio ancora se di quelli che terminano con una parte piatta da usare per schiacciare gli ultimi granelli di polveri che inevitabilmente tardano a sciogliersi.

Serviranno inoltre delle bottiglie vuote, forbici, etichette autoadesive e un pennarello indelebile.



Una fase critica della preparazione è quando si versano le polveri nell'acqua. È facile infatti che si sollevi una nuvoletta di polvere, dannosa per la salute e per la pulizia della camera oscura. Il trucco per evitare ciò è versare le polveri tenendo la busta immersa nell'acqua.

La soluzione stock così preparata va conservata evitando che stia a contatto con l'aria. A tale scopo basta suddividerla in un insieme di bottiglie da riempire fino all'orlo.

Ad esempio, 5 litri di soluzione stock potranno essere suddivisi in 5 bottiglie da un litro. Poichè una bottiglia riempita fino all'orlo contiene sempre più di quanto dichiarato, potrà accadere che l'ultima bottiglia venga riempita solo in parte. È quindi consigliabile che una delle 5 bottiglie sia di tipo a soffietto. In questo modo, anche durante il periodo di utilizzo della soluzione stock, questa non si ossiderà a contatto con l'aria.

Le soluzioni stock preparate a partire dalle polveri possono essere utilizzate così come sono o ulteriormente diluite prima dell'uso. In quest'ultimo caso è utile fare riferimento a quanto indicato più avanti per i prodotti liquidi.

Infine va tenuto presente che i prodotti in polvere, almeno finchè sono in polvere, non scadono mai. Prepararli però richiede più tempo.


Prodotti liquidi

I prodotti venduti sotto forma liquida hanno il vantaggio di richiedere una preparazione decisamente più agevole. Basta scioglierli in acqua nelle proporzioni indicate. Ad esempio per preparare il fissaggio Ilford per  i film in diluizione 1+4 mescolo una parte di prodotto con 4 parti di acqua.

Alcuni prodotti, come il Rodinal, sono estremamente concentrati e richiedono una diluizione molto alta, ad esempio 1+50 o 1+100. In questi casi è più che accettabile un'approssimazione che riassumo nel seguente esempio: se devo preparare 1 litro di Rodinal 1+100 metto 10cc di Rodinal in 1 litro d'acqua.

E per finire
  • Le esatte istruzioni per la preparazione sono fornite dai fabbricanti dei vari prodotti, non ha quindi senso riportarle qui. Consiglio di fare riferimento ai data sheet, che sono reperibili anche in rete.
  • È importante indicare sulle bottiglie la data di preparazione (oltre, ovviamente, al contenuto).
  • In generale, è sconsigliato suddividere le polveri per preparare quantità inferiori di soluzione stock. Tuttavia, sono convinto che questa raccomandazione serva solo a giustificare la vendita (a caro prezzo) di confezioni ridotte. Un giorno farò alcuni calcoli e, ovviamente, delle prove e pubblicherò qui i risultati.

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