giovedì 3 maggio 2012

il nuraghe Losa ad Abbasanta -





Chi si immette nella statale 131 provenendo dalla diramazione per Nuoro e Olbia non può non notarlo. Il nuraghe si staglia imponente a poca distanza. Avendo a disposizione un'ora o due, vale la pena fermarsi per visitarlo. 

Meglio ancora sarebbe dedicare al Nuraghe Losa una tappa del proprio viaggio.  Nei dintorni è infatti possibile visitare l'area archeologica di Santa Cristina, l'abbazia romanica di Santa Maria a Bonarcado, oltre ai tanti nuraghi presenti nell'area di Paulilatino. 

Allontanadosi un po' di più, ci sono le terme di Fordongianus, San Leonardo di Siete Fuentes e Santu Lussurgiu. La Sardegna è ricca di interessanti monumenti, spesso considerati troppo distrattamente dai turisti ansiosi di raggiungere la calca delle spiagge estive.


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Il nuraghe Losa, costruito intorno al 1200 a.C. in piena età del bronzo, è uno dei più importanti monumenti preistorici della Sardegna.

È una costruzione trilobata, ossia con un corpo centrale tronco-conico circondato da tre torri minori, una delle quali è solo raggiungibile da un accesso esterno. Una scala elicoidale, costruita all'interno degli spessi muri, consente di raggiungere agevolmente la stanza superiore, da cui a sua volta si prosegue per la sommità.


Si può parcheggiare di fronte alla biglietteria, dove c'è anche un bar con i tavolini all'esterno e una piccola libreria. Il biglietto costa 3 euro e mezzo e la visita può essere fatta sia con la guida che per conto proprio.

Riferimenti:
  • il sito ufficiale della cooperativa che gestisce le visite al Nuraghe

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