lunedì 3 settembre 2012

Pentax Spotmatic


La Pentax Spotmatic è una delle pietre miliari della storia della fotografia.

Si legge spesso che sia stata la prima reflex al mondo ad offrire la misurazione esposimetrica attraverso l'obiettivo (TTL, through the lens). L'affermazione è in realtà inesatta, in quanto il primato spetta alla Topcon RE Super.
È tuttavia corretto affermare che la Spotmatic fu la prima reflex con misurazione TTL a riscuotere un buon successo sul mercato.
Era infatti una macchina relativamente compatta, robusta e maneggevole, al punto che entrò subito a far parte del corredo di molti professionisti. 
A quel tempo (era il 1964), la Nikon offriva la massiccia F Photomic, non ancora però con la misurazione TTL oltre che 200 grammi più pesante!

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Era da un po' di tempo che la cercavo, forse per nostalgia verso le vecchie reflex con attacco a vite M42, tipico delle prime Pentax e poi diffusosi a molte altre marche, fino a diventare obsoleto a favore dei più pratici attacchi a baionetta.

Contando sui prezzi abbordabili delle otttiche M42 usate, pensavo che avrei potuto abbinarla a qualche focale bizzarra di uso sporadico, cosa che in realtà non ho mai fatto.
L'ho trovata su ebay, in ottimo stato, per trenta sterline.
Quando è arrivata, mi ha sorpreso.
Mi aspettavo qualcosa di pesante e ingombrante, invece mi sono trovato tra le mani una macchina perfettamente usabile, oltre che esteticamente bella.

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Il primo problema è stato datarla. Di Spotmatic ne sono stati infatti prodotti diversi modelli. Inizialmente credevo fosse la SP1000 (in quanto il manuale d'uso che mi è stato inviato assieme alla macchina era quello della SP1000), ma la SP 1000 è priva di autoscatto, mentre nella mia era presente. Alla fine ho capito che era il modello SP, ossia proprio il primo modello apparso nel 1964.

Le caratteristiche sono di tutto rispetto:
  • tempi da 1s a 1/1000s
  • 620 grammi di peso (corpo)
  • esposimetro CdS con misurazione TTL (non spot, sebbene il nome Spotmatic faccia pensare al contrario!) e sensibilità da 20 a 1600 ISO
  • autoscatto
  • messa fuoco con microprismi
  • sincro flash a 1/60s
  • attacco flash mediante slitta rimuovibile
  • batteria al mercurio a 1,35V (introvabile al giorno d'oggi, ma esistono degli adattatori per utilizzare le batterie all'ossido d'argento da 1,5V) 
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Usare la Spotmatic è come un tuffo nel passato. È anche un'esperienza notevole dal punto di vista didattico, che non farebbe male a tanti neofiti a cui i numerosi automatismi delle moderne reflex nascondono i concetti fondamentali della tecnica di ripresa.

Poichè gli obiettivi della Spotmatic non trasmettevano al corpo l'informazione del diaframma effettivamente impostato, affinchè l'esposimetro misurasse la luce effettiva attraverso l'obiettivo occorreva preventivamente chiudere il diaframma al valore prescelto.
È la cosiddetta misurazione stop-down, decisamente scomoda ma anche molto istruttiva.

Misurazione a parte, quasi tutte le ottiche M42 hanno comunque il diaframma a preselezione automatica, che si chiude cioè solo al momento dello scatto, consendo una visione luminosa attraverso il mirino della scena da comporre.

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Riferimenti:

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