domenica 15 settembre 2013

Exa 1b


Prima della Seconda Guerra Mondiale la Germania era un leader indiscusso nel settore delle fotocamere.
Dopo la guerra, con la divisione in due del Paese, la produzione lentamente riprese ad ovest, dove si trovavano alcuni importanti marchi, come Agfa, Voigtlander, Zeiss Ikon, Rollei.
Nella parte est rimasero alcune fabbriche, lasciate alle spalle da imprenditori che si spostarono a ovest per trovare migliori opportunità e successivamente nazionalizzate.
Alcuni marchi, come Carl Zeiss, Balda, Ihagee e altri, si trovarono divisi tra est e ovest, con linee di prodotti (e fortune) diverse.

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La Exa 1b è una reflex 35mm prodotta nella ex Germania Est dalla VEB Pentacon, tra il 1977 e il 1985.

Il nome Exa era stato coniato nel 1951 da Ihagee, storico produttore di fotocamere basato a Dresda, per una reflex di costo più accessibile rispetto alla sorella Exakta, destinata ad un target professionale.
Nel 1968 Ihagee fu assorbita dalla VEB Pentacon, che continuò a produrre le Exa a Dresda fino al 1983, data in cui la produzione passò su licenza a Certo, altro storico fabbricante di fotocamere anch'esso basato a Dresda.

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La Exa 1b è una macchina semplice e spartana.
L'otturatore è a tendine a scorrimento verticale. In realtà la tendina è una sola (!) in quanto lo specchio stesso svolge la funzione della seconda tendina (!!). Questo può probabilmente spiegare perchè il tempo più veloce sia solo 1/175s (!!!).
Gli altri tempi di esposizione sono 1/30, 1/60 1/125s, oltre alla posa B, e sono selezionabili mediante una ghiera posta sotto la manovella di riavvolgimento del film.
Il sincro flash è 1/60s col flash elettronico, 1/30s con i vecchi flash a lampadine.


Lo specchio non è a ritorno istantaneo. Questo vuol dire che dopo ogni scatto lo specchio rimane alzato e non si vede più nulla nel mirino. Avanzando il film attraverso l'apposita leva, oltre a riarmare l'otturatore, si riporta in posizione abbassata lo specchio.

Le ottiche sono intercambiabili con attacco M42 (vite 42mm, lo stesso della Pentax Spotmatic). La Exa 1b ha interrotto la tradizione Exa delle ottiche con innesto a baionetta Exakta.

La fotocamera non è dotata di esposimetro, quindi non servono le pile.

A fronte di caratteristiche così essenziali, sorprende il fatto che la Exa 1b sia dotata di mirino intercambiabile, tipico di macchine di fascia ben più alta. In questo modo è possibile sostituire il mirino a pozzetto in dotazione con uno a pentaprisma.
Esisteva, come accessorio opzionale, anche un mirino esposimetrico a pentaprisma. Il mirino è inserito a pressione nel corpo macchina e si sfila facilmente con due dita.


A differenza di altre reflex a mirino intercambiabile, come la Nikon F2, lo schermo di messa a fuoco non fa parte del corpo macchina, ma del mirino stesso.


Il pulsante di scatto si trova sul frontale della macchina, come nelle Exakta, ed è dotato di un blocco di sicurezza azionabile attraverso una levetta posta sul retro, affianco al mirino.

Il pulsante posto sulla calotta superiore (che sembra il pulsante di scatto ma non lo è) sblocca il trascinamento del film. Per riavvolgere il film, occorre tenerlo premuto mentre si gira l'apposita manovella.
Lo scatto è decisamente rumoroso, probabilmente per la necessità di alzare velocemente lo specchio che funge da tendina.

La Exa 1b ha un'estetica piuttosto panciuta. Nel complesso è una linea molto pulita, piacevole a vedersi, che ne fa quasi un oggetto di design.

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Complessivamente sono state prodotte quasi 300.000 Exa 1b.  La scatola originale riporta sul fondo il prezzo originario:  307DM della DDR, con obiettivo Carl Zeiss Jena Tessar 50mm f2.8. A tale prezzo andavano sommati 30DM per la borsa pronto.


Considerando che al cambio del mercato nero si ottenevano almeno 5 marchi della DDR per 1 marco della Germania Ovest, la Exa 1b avrebbe potuto essere acquistata all'ovest per circa 30DM, ossia un decimo di quello che sarebbe servito per comprare a quel tempo una Nikon FM.
Va detto però che all'ovest ne circolarono veramente poche, dato che la Exa 1b era destinata prevalentemente al mercato interno. Dopo la caduta del Muro di Berlino è stato abbastanza facile reperirla sul mercato dell'usato. Oggi si riesce a trovare su eBay tra i 10 e i 20 euro, in discrete condizioni e spesso comprensiva di obiettivo


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Esistono 4 successive versioni della Exa 1b. La prima versione (4.1) era completamente in metallo, mentre le versioni successive avevano alcune parti in plastica.

Nella foto seguente si possono vedere due Exa 1b, rispettivamente nella versione 4.1 (a destra, completamente in metallo) e 4.2 (a sinistra, con il pannellino frontale in plastica nera). La 4.2 è fabbricata su licenza da Certo.


Le due Exa mostrate in figura montano diversi mirini e obiettivi. Quella a sinistra monta il Carl Zeiss Jena Tessar 50mm f2.8, ottica fornita in dotazione con la Exa 1b, e un mirino a pentaprisma. Quella a destra monta il mitico Carl Zeiss Jena Pancolar 50mm f1.8 in versione zebrata e un mirino a pozzetto.



Riferimenti
Il web abbonda di risorse sulla Exa 1b e, in generale, sulle fotocamere Exakta, molto amate dai collezionisti. I link elencati di seguito costituiscono alcuni punti di partenza per ulteriori ricerche.
  • Hugo Ruys, collezionista di fotocamere Ihagee, ha raccolto sul suo sito ihagee.org una miniera di link e informazioni utilissime
  • Maurizio Frizziero ha messo la sua collezione sul suo sito exakta.org moltissime utili informazioni
  • una descrizione esaustiva della Exa 1b nelle sue varie versioni è presente su  su Camerapedia
  • sul sito di Peter Mischur (in tedesco) sono disponibili molte utili informazioni, tra cui la lista degli accessori e i prospetti pubblicitari dell'epoca
  • il sito di J. Andrzej Wrotniak riporta una scheda accurata con le varie versioni della Exa1b.

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