martedì 17 settembre 2013

Zeiss Ikon Contina

Zeiss Ikon ha prodotto un'enorme varietà di fotocamere, molte delle quali denominate in modo simile. Il nome Contina ne è un esempio, essendo stato attribuito a 15 distinte fotocamere 35mm, prodotte tra il 1951 e il 1965, aventi caratteristiche assai diverse tra loro: alcune di tipo folding, una a telemetro, una con ottica intercambiabile, alcune con esposimetro incorporato.
Un semplice suffisso consentiva di distinguere i vari modelli: Contina I, Contina II, Contina Ia, Contina Ib, Contina Ic, Contina IIa, Contina III, Contina J, Contina L, Contina LK.
A questi si aggiungevano la Continamatic II, la Continamatic III, la Continette e la Ikonta 35, prodotta tra il 1948 e il 1953 e precursore dell'intera famiglia.

Quella in mio possesso, raffigurata nell'immagine che segue, è l'unica ad essere denominata semplicemente Contina.


La Zeiss Ikon Contina è stata prodotta tra il 1962 e il 1965. Sette anni dopo il glorioso marchio Zeiss Ikon sarebbe tristemente uscito di scena, sopraffatto dalla concorrenza giapponese.


La presenza delle due finestrelle frontali fa pensare, ad una prima occhiata, di trovarsi di fronte ad una macchina a telemetro. Ma non è così: la Contina è una semplice fotocamera 35mm con messa fuoco su scala metrica.

Essendo stata creata per un target familiare o amatoriale, presenta delle caratteristiche abbastanza di base:
  • nessun esposimetro
  • otturatore Prontor 250 S, con tempi da 1/30 a 1/250 s + B
  • autoscatto
  • aperture da 2,8 a 22
  • slitta porta-flash (ma senza contatti elettrici, occorre il cavetto)
L'obiettivo (Color Pantar 45mm f2.8) è un semplice tripletto (3 lenti). La sua qualità ottica è accettabile, anche se sensibilmente inferiore a quella di un Tessar (4 lenti), soprattutto ai diaframmi più aperti.


Monta filtri a vite di diametro 27mm. Con un po' di pazienza si trovano sul mercato dell'usato quelli originali, marcati Zeiss Ikon Stuttgart.


Malgrado le caratteristiche abbastanza modeste, la qualità costruttiva della Contina è ottima. È pur sempre una Zeiss Ikon!
Esteticamente ha una linea squadrata molto piacevole: un parallelepipedo arrotondato su cui spicca il doppio mirino. La calotta è totalmente piatta, con la scritta "Contina" e con il pulsante di scatto posizionato al centro del contapose. La leva di carica è ben nascosta tra la calotta e il corpo.


Ma il punto forte della Contina è sicuramente il mirino. Anche se si tratta di un semplice mirino galileiano, è ampio e luminoso.
Attraverso la seconda finestrella viene illuminata una cornice rettangolare che demarca l'effettiva area di ripresa e invita alla composizione.
È decisamente uno dei migliori mirini galileani che abbia mai visto in una fotocamera.
Esiste anche la borsa pronto, in finta pelle marrone, rigida e indistruttibile in quanto priva di cuciture.

Riferimenti
Non è facile trovare informazioni in rete su questo specifico modello, in quanto cercando genericamente "Zeiss Ikon Contina" si trovano link relativi a tutti i modelli della famiglia.
Può essere d'aiuto sapere che la Zeiss Ikon Contina è identificata all'interno della catalogazione ufficiale di Zeiss Ikon con il numero 10.0626. 

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