domenica 6 ottobre 2013

Le grotte is Zuddas a Santadi

Quest'estate sono andato a visitare le Grotte is Zuddas, a Santadi.
Per chi non lo sapesse, Santadi è una piccola città della Sardegna, ubicata nel territorio del Sulcis.


Sebbene siano abbastanza famose, almeno da queste parti, non avevo ancora avuto l'opportunità di visitarle.
Ma quest'estate, allettato dalla frescura che ero certo avrei trovato nelle grotte, ho deciso di andarci. 

Sebbene il navigatore consigliasse la più tranquilla SS293, attraverso la cittadina di Nuxis, per l'andata ho optato per la SP1: una trentina di chilometri di strada bianca e tortuosa che, attraversando una delle più grandi aree boschive d'Europa, porta direttamente a Santadi.

È un percorso lontano da qualsiasi civiltà, fatta eccezione per un paradossale cartello che a un certo punto avverte che si sta entrando nella provincia di Carbonia-Iglesias (e che fa meditare ancora una volta sull'utilità e sui costi di queste istituzioni tutte italiane, di cui la Sardegna è stata ampiamente prolifica).

Le grotte Is Zuddas si trovano a circa 7 km da Santadi, sulla strada per Teulada.

Le indicazioni iniziano in città e portano direttamente a destinazione.

Lasciata la macchina nel parcheggio, si fa il biglietto (10 euro) e si attende l'inizio della visita guidata. Appena entrati, sulla destra, una vetrinetta mostra il piccolo scheletro del Prolagus Sardus, un ospite delle grotte oramai estinto.

Il percorso interno è descritto sul sito delle grotte, dove sono reperibili anche altre utili informazioni. La visita, ampiamente commentata dalla guida, dura circa un'ora.


Da non perdere, la Sala dell'Organo e la Sale delle Eccentriche.

Quest'ultima prende il nome da delle concrezioni che sembrano sfidare la legge di gravità.

L'acqua che le ha prodotte era in tale minima quantità che le forze di coesione hanno prevalso sulla gravità, favorendo il proliferare di queste concrezioni in direzioni apparentemente casuali.


La temperatura interna della grotta è di circa 16 gradi e il percorso è totalmente attrezzato, quindi accessibile a chiunque.

Giustamente, non si può usare il flash, che sarebbe comunque inutile in quanto annullerebbe la bellezza della luce ambiente. Molto meglio affidarsi ad un ISO elevato (800 o 1600) e, preferibilmente, ad un obiettivo abbastanza luminoso.

Riferimenti:

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